Helen Keller, nata nel 1880, è stata una scrittrice, attivista politica e conferenziera americana che perse la vista e l’udito a 19 mesi. Fu la prima persona sordo-cieca a conseguire una laurea. Scrisse diversi libri, imparò varie lingue straniere e ricevette un dottorato onorario dall’Università di Harvard. Nel 1915 divenne membro del consiglio di amministrazione del Permanent Relief War Fund, fondato nello stesso anno e successivamente rinominato Helen Keller International.
Dona vitamina A, proteggi la vista e la vita di un bambino
La carenza di vitamina A rende vulnerabili milioni di bambini, causando oltre 200.000 morti ogni anno. Helen Keller International (HKI) fornisce integratori salvavita a meno di 2 € per bambino all’anno.
HKI è una top charity secondo il valutatore indipendente GiveWell ed è tra le organizzazioni più efficaci al mondo in termini di vite salvate per ogni euro donato.
Donare a HKI è semplice, sicuro e con benefici fiscali (deduzione o detrazione).
L’impatto della tua donazione
Donare a Helen Keller International è uno dei modi più efficaci per salvare e migliorare vite.
1 €
per integratore
Secondo le stime di GiveWell, distribuire una capsula semestrale di vitamina A costa circa 1 dollaro (comprese tutte le spese amministrative).
Salvare una vita nei Paesi ad alto reddito costa milioni di euro. Salvare una vita attraverso le campagne di integrazione della vitamina A supportate da Helen Keller International costa circa 1.000-8.500 dollari. Questo perché gli integratori sono efficaci ed economici da distribuire.
Oltre a ridurre la mortalità infantile, questo intervento fornisce probabilmente altri benefici sostanziali, tra cui un aumento del reddito in età adulta, benefici per la vista e una riduzione dei costi per il trattamento delle malattie.
Il problema: la carenza di vitamina A
In paesi come l’Italia, la vitamina A è naturalmente presente nella dieta. Ma in vari Paesi a basso e medio reddito, dove molti bambini non hanno accesso a cibo nutriente, la carenza di vitamina A è una condizione comune.
Conseguenze negative per la vista e la salute
La vitamina A è essenziale per crescere sani. La sua carenza è la principale causa di cecità prevenibile nei bambini a livello globale. In più, indebolisce il sistema immunitario, aggravando così altre malattie come diarrea o morbillo e aumentando i tassi di mortalità materna e infantile.
Il progetto Global Burden of Disease stima che la carenza di vitamina A causi oltre 200.000 decessi all’anno.
La soluzione: integrazione di vitamina A
Una capsula di vitamina A, somministrata ai bambini due volte l’anno per i primi cinque anni di vita, può salvare la loro vista e la loro vita. Il costo totale di una capsula, inclusi distribuzione e costi amministrativi, è di circa 1 €, il che rende questo intervento particolarmente efficiente.
Evidenza scientifica
Numerosi studi dimostrano che la mortalità infantile può essere significativamente ridotta attraverso programmi di integrazione di vitamina A.
Una meta-analisi del 2022 ha analizzato 47 studi, coprendo 19 Paesi e oltre 1,2 milioni di bambini, e ha concluso che la somministrazione di vitamina A riduce il rischio di mortalità infantile del 12%.
Nei contesti in cui la carenza di vitamina A è un problema di sanità pubblica, L’OMS consiglia fortemente l’integrazione di vitamina A nei neonati e nei bambini dai 6 ai 59 mesi di età per ridurre la morbilità e la mortalità infantile.
L’organizzazione: Helen Keller International
Helen Keller International è stata fondata da Helen Keller e George Kessler nel 1915 con l’obiettivo di fornire assistenza ai soldati tornati ciechi dalla Prima guerra mondiale.
Oggi, Helen Keller International è un’organizzazione benefica che opera in 21 Paesi ed è dedicata all’eliminazione della cecità prevenibile, della malnutrizione e delle malattie correlate. Nel 2025, ha distribuito integratori di vitamina A a oltre 47 milioni di bambini sotto i 5 anni.
Top charity secondo GiveWell
GiveWell è un valutatore indipendente che mira a trovare – attraverso più di 70.000 ore di ricerca all’anno – le migliori opportunità di donazione. Non valuta solo i dati finanziari, come i costi amministrativi o di raccolta fondi. Invece, GiveWell conduce una ricerca approfondita per determinare quanto bene un determinato programma realizza (in termini di vite salvate, vite migliorate, ecc.) per ogni euro speso.
Helen Keller International è una top charity secondo GiveWell, e lo è stata ogni anno dal 2017. Questo vuol dire che è una delle organizzazioni più costo-efficace che i donatori possono sostenere. A parità di euro donati, una donazione a Helen Keller International avrà un impatto sociale positivo maggiore rispetto a una donazione ad altri enti di beneficenza.
Puoi saperne di più leggendo l’analisi condotta da GiveWell su Helen Keller International.
Domande frequenti
Gli effetti collaterali sono rari e non causano danni permanenti. In alcuni casi, il vomito può manifestarsi fino a 48 ore dopo aver ingerito il contenuto della capsula di vitamina A. Altri effetti collaterali possono essere mal di testa, feci molli, irritabilità o febbre.
Oltre ai programmi di integrazione della vitamina A, Helen Keller International aiuta decine di milioni di persone a crescere e mangiare cibi nutrienti, a evitare la malnutrizione, a costruire un sistema immunitario forte, ad accedere a trattamenti medici salvavita e a prevenire e curare la cecità e la perdita della vista.
In base alle analisi di GiveWell, consigliamo di effettuare donazioni a Helen Keller International esplicitamente per il programma di integrazione di vitamina A, la cui efficacia è stata provata da studi scientifici indipendenti e la cui economicità è stata dimostrata. Di conseguenza, tutte le donazioni al nostro fondo filantropico supportano esclusivamente il programma di integrazione di vitamina A.
Inoltre, non si pone il problema che Helen Keller International utilizzi di conseguenza meno donazioni “libere” per il programma di integrazione di vitamina A, poiché solo una minima parte delle donazioni ricevute dall’organizzazione (circa il 5%) non sono esplicitamente destinate a uno specifico scopo, e queste donazioni “libere” vengono utilizzate in gran parte per la raccolta di fondi e per i costi amministrativi.
Seguiamo un processo in tre fasi: selezioniamo i problemi globali più urgenti, ci affidiamo a valutatori indipendenti e analizziamo i dati per identificare le organizzazioni benefiche più costo-efficaci.
Consigliamo solo enti che dimostrano, con dati trasparenti e verificabili, di avere un impatto positivo estremamente elevato per ogni euro ricevuto.
Scopri di più sul nostro metodo.
Questa metodologia è molto più affidabile rispetto a criteri superficiali come i costi di struttura, che in realtà non sono un buon indicatore dell’impatto.
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